Nello spettacolare Trail tra Italia e Svizzera il bresciano Filippo Bianchi firma una vittoria inattesa, Bani e Magliano se le danno di santa ragione e regalano spettacolo. Penone e Oregioni nell’Half, Manzi e Collinge nello Short, Malonno e Alta Valtellina nel Relay per un’edizione bagnata ma da ricordare.
In una giornata purtroppo non soleggiata, due nazioni sotto un unico Trail sono state invase da più di 420 partecipanti. Questi i numeri di una terza edizione che si conferma ancora evento spettacolare e di grande fascino.
Neanche la calamità naturale della frana del Cengalo ha rallentato il team organizzativo ed i comuni della Valle che in occasione della manifestazione sono riusciti addirittura a costruire un ponte sospeso per poter garantire il passaggio degli atleti nella zona di Promontogno.

Il ponte sulla frana del Cengalo.
Damiano Benedetto/ corsainmontagna.it

Val Bregaglia contro tutti insomma, e corse continue per raggiungere nuovi risultati. Tra le novità di questa edizione la variante corta da 8km che ha visto la vittoria del veterano Emanuele Manzi nella competitiva e la partecipazione di numerosi appassionati nella fase non competitiva.

Lele Manzi vincitore della Short Trail.
Ph. M. Del Curto

Mai scontate, ricche di pathos e di colpi di scena le gare sulle distanze tradizionali: Trail 42, Half 21 e Staffetta.
La gara clou di giornata staccava anche due sicure candidature per la composizione della prossima nazionale lunghe distanze ed è stata caratterizzata al maschile dalla dalla sfida tra il lariano Fabio Ruga (La Recastello) ed il bresciano Filippo Bianchi (Libertas Valle Sabbia).

Il gruppo di testa della gara Trail Uomini, Ruga, Bianchi e Bortolas.
Damiano Benedetto/ corsainmontagna.it

La salita verso Uschione, primo vero banco di prova della gara, è stata subito dominata da Bianchi ed a grande sorpresa da un inatteso Manuel Bortolas (Pod. Torino). Ruga ha saputo rintuzzare il colpo facendo leva sulle proverbiali doti di discesista tecnico e con il percorso reso ancora più difficile dalle abbondanti piogge della vigilia si è riportato sugli avversari più pericolosi formando un terzetto che ha proceduto appaiato fino al giro di boa di Promontogno, in terra elvetica.
Alle spalle di Bianchi, Ruga e Bortolas si assestava ben presto una situazione con gruppetto sgranato formato in sequenza da Giovanni Tacchini (CSI Morbegno), Matteo Bossetti (Valli Bg Leffe) e Donatello Rota (GS Orobie).
Schermaglie, attacchi, continui sorpassi animavano la gara fino all’assestamento delle posizioni con Bianchi bravo e tenace a piegare la resistenza di Ruga nel tratto tra Soglio e le Cascate dove si presentava con quesi 6 minuti di distacco !
Per Filippo Bianchi vittoria in 4h00’54” e maglia azzurra prenotata per la Polonia, secondo Fabio Ruga in 4h08’39”, comunque felice per la nascita da pochi giorni della secondogenita Lia cui ha dedicato questo grande piazzamento. Chiude il podio Manuel Bortolas, la grande sorpresa di giornata, per lui 4h10’35”.

Magliano vs Bani
Damiano Benedetto/ corsainmontagna.it

Al femminile conferma i pronostici Barbara Bani in una gara davvero combattuta con la portacolori della Pod. Torino Camilla Magliano. Spartito come da previsione: Magliano a sfruttare la prima salita, a lei più congeniale, e poi brava a resistere al ritorno dirompente della bresciana in forza alla Freezone che si riportava però ben presto sull’avversaria e facendo leva su una migliore condizione e muscolarità ne fiaccava infine la resistenza nella parte finale. Vicine al traguardo: Bani vittoriosa in 4h28’28”, Magliano d’argento con 4h30’49”, lontana la terza classificata Giuliana Arrigoni(Bergamo Stars Atletica).

Barbara Bani, la regina di Bregaglia Trail.
Damiano Benedetto/ corsainmontagna.it

Nella Gara Half Trail tutto da copione al femminile: Arianna Oregioni bissa il successo del 2016 e chiude in 2h06’28”, lontane le avversarie, Fabiana Rapezzi a 8’50 e Fabiana Del Grosso terza a 13’13”.

Arianna Oregioni, vincitrice della Half Trail.
Ph. M. Del Curto

Al maschile vittoria del Valchiavennasco Michele Penone (1h47’42”) che mette in fila rispettivamente Luigi Pomoni (1h48’52”) e Phil Gale (1h49’02”).
Nelle staffette è Malonno pigliatutto, il club camuno vince la categoria maschile con Alessandro Gelmi e Stefano Pelamatti e si porta a casa anche il terzo posto con Gabriele e Daniel Mariotti. Secondi classificati i padroni di casa dell’ASD Amici Madonna della Neve Lagunc con Silvani Stefano e Rosina Mirko.
C’era anche una grande novità, lo short trail da 8km con partenza dalle spettacolari Cascate dell’acqua Fraggia. Due ambassador d’eccezione per questa prima con i grandi campioni internazionali Emanuele Manzi ed Emmie Collinge a guidare un’entusiasto serpentone di atleti ed amatori (era prevista anche una versione non competitiva) verso Piazza Pestalozzi.

Emmie Collinge, vincitrice della Short Trail, 8km.
Ph. M. Del Curto

Non c’è due senza tre dunque per i ragazzi del Val Bregaglia Trail, dopo due edizioni baciate dal sole il team organizzativo capitanato da Nicola Del Curto passa anche l’esame pioggia. Numeri in crescita, percorso da favola e capace di fronteggiare anche le avversità più acute, coordinamento e spirito di squadra tra istituzioni, imprese e comunità locali confermano non solo le grandi potenzialità di questa manifestazione ma di tutto il comprensorio della Bregaglia e di Chiavenna.

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